La meta di Ardito chiude i giochi, ma si soffre fino alla fine. Bisogna ancora lavorare tanto

 Tornare protagonisti, ma per essere grandi la strada è ancora lunga. Il tempio del rugby, l’ex Goretti oggi Benito Paolone il teatro perfetto per ruggire. Oggi l’avversario conta ma fino ad un certo punto, ma se la sfida ha il sapore del derby tutto diventa più stuzzicante e bello. Belle come le nuove maglie con un nero intenso, con bande rosse, dove campeggiava il nuovo main-sponsor Domusbet

Risposte e rinnovate certezze, cercava questo dai suoi uomini Coach Vittorio ed infatti la sua squadra partiva con grande personalità con dieci minuti di buon possesso. La punizione di Borina portava a più tre l’Amatori, ma l’infortunio di Camino, causa fallo netto non visto dall’arbitro, scompaginava i piani di Vittorio. Il team etneo però appariva contratto, quasi impaurito nella ricerca della vittoria a tutti costi, come se un fardello di pressione limitasse testa e gambe dei giocatori.

Di contro però soffriva poco l’ Amatori, con la preziosa terza linea e migliore in campo Sapuppo e la potenza con e senza palla di Davide Vasta. I biancorossi per carità erano sul pezzo, non mollavano e al minuto diciassette per vie centrali sfondavano conquistando poi la punizione che Borina, ancora col suo piede educato, trasformava per il 6-0 Amatori.

 

Messina provava a risalire, guadagnava metri e usufruiva poi del giallo di Vasta, per pressare, mettere muscoli in mischia e guadagnare meta. Per fortuna l’ Amatori Catania il piazzato finiva sul palo, permettendo alla squadra etnea di rimanere in vantaggio anche se col minimo di più uno.

Nella ripresa ancora gioco spezzettato e poco fluido soprattutto in avanti per l’ Amatori Catania. Coach Vittorio lasciava in panca Guglielmino e inseriva Florio. La partenza come nel primo tempo era positiva, e l’azione è apertura di Giammario consentiva a Calamaro di sfondare guadagnando una punizione ancora perfettamente trasformata da Borina.

 

Ma i dolori per l’Amatori erano in mischia, tutte sfruttate male e che consegnavano ossigeno a Messina che rimaneva sempre attaccata alla gara. Al ventesimo, il momento dei cambi: fuori Fabrizio Guglielmino e Achraf, dentro Russo , Cosentino. Momento, però, anche di errori come quello di Messina che apriva l’autostrada a Vasta che scaricava bene per Ardito ma l’ingrata palla sfuggiva via facendo sfumare la zona metà. Ma tutto era nell’aria con ancora con il caparbio Cristian Ardito splendido e potente, nel guadagnare palla, metri e meta fondamentale per il 14-5. Borina purtroppo non centrava i pali e sprecava la trasformazione. Giustolisi andava in campo per far rifiatare Ardito, mentre Messina a uno dalla fine trasformava prima la punizione del 14-8 e nel finale con una discesa scaturita da un errore dell’Amatori Catania metteva i brividi alla formazione di Vittorio.

 

Finiva cosi, con il ruggito di Ardito e meta decisiva che apre le porte della seconda vittoria in campionato per l’Amatori. Una vittoria che fa morale, ma nessuna certezza. Due gare ancora da recuperare per gli uomini di Vittorio, ma soprattutto ancora tanto lavoro e applicazione, perché la serie A solo uno stimolo e un sogno da conquistare tutti insieme con una crescita mentale e di gioco che ancora si vede solo a tratti rispetto al potenziale assoluto di questa squadra