Attenzione e concentrazione. La gara assolutamente da vincere in maniera perfetta per poi sperare nel passo falso di una diretta concorrente come Benevento. La speranza da coltivare ma dando tutto in quel di Paganica. L’Amatori Catania c’era e rispondeva subito alle sollecitazioni dell’evento nonostante il campo avverso è una squadra da prendere con le molle come Paganica, nonostante all’andata la superiorità fu netta da parte degli etnei.

Cuore e voglia messe subito in atto da una partenza bruciante: vivacità e gioco espresso fin dal primo minuto grazie all’apertura perfetta e a corridoio giusto percorso dalla velocità di Arrigo verso lamenta del primo vantaggio. O’Loghlen pero’ non trasformava, ma l’inizio Amatori era quello giusto. Cuore messo dentro anche al quarto d’ora quando Sapuppo schiacciava l’ovale della seconda meta e Borina ritrovava educazione nel calcio centrando i pali dello 0-12. Un rullo compressore la formazione di Vittorio che spingeva i giri del motore mandando in meta anche Achraf con susseguente trasformazione ancora di Borina. Trenta minuti paurosi dove l’Amatori metteva in sicurezza la gara, col 0-19, concentrandosi sulla gestione e prima frazione chiusa anche dalla meta di Borina bravo a sfondare, ma stavolta impreciso nel centrare i pali, 0-24.
Nella ripresa, per l’Amatori Catania, solo mera accademia. La squadra di Ezio Vittorio continua a dispensare bel gioco, velocità e, soprattutto, mete. Borina sfonda nuovamente e trasforma per il 0-31. Va a nozze anche Pezzano che in velocità infila la zona centrale difensiva di Paganica e schiaccia l’ovale con O’Loghlen, stavolta, letale in trasformazione per lo 0-38. Qui, c’è un fisiologico break di Paganica con la meta di Marini e la seguente trasformazione di Rotellini. A metà ripresa, però, l’Amatori torna in meta grazie ancora a Sapuppo ma stavolta Giammario, chiamato al calcio, non centra i pali.
L’Amatori fa il suo dovere, finisce 7-43, missione compiuta per gli etnei che adesso attendono l’esito di Benevento-Civitavecchia.