Messina, Campo Sperone, 1 febbraio 2015, ore 14:30

Primo derby siciliano della pool promozione serie A, entrambe le squadre vengono da due sconfitte, entrambe le squadre soffrono gravi assenze per infortuni, l’Amatori Catania, pur avendo dimostrato chiara superiorità, ha perso contro CUS Roma e Benevento e brucia, brucia tanto.

L’Amatori Messina, nonostante le assenze, vuole vincere, senza se e senza ma, ha mezzi e uomini capaci presi da tutta Italia e messi insieme per vincere.

La giornata è uggiosa, la pioggia ha ulteriormente appesantito il campo Sperone e un fastidioso vento rende alcuni palloni imprevedibili, così la partita sembrerebbe andare verso una classica “partita di mischia” ed invece non solo mischia, ma anche tanto gioco aperto: per la sponda dello stretto a farsi luce sono soprattutto Romagnoli e Santilano, tra gli Etnei spiccano Borina, Camino, Greco e Di Paola.

La mischia catanese sembra più tecnica e preparata, così nei primi venti minuti si capitalizza la vittoria portando avanti il pacchetto degli avanti, vincendo qualche touch agli avversari e dando palle giocabili ai tre quarti; la mole di gioco è tanta frutto del lavoro del coach Ezio Vittorio e della preparazione atletica di Raffaele Marino, che permette cavalcate fino all’ultimo minuto.

Ma un derby è sempre un derby e l’agonismo la fa da padrone, così l’arbitro deve usare cinque cartellini gialli, (due al bianco rosso catanese Vasta che verrà quindi espulso), ma l’Amatori Catania sembra avere la partita in mano, anche quando il Messina va in meta portando il risultato sul dieci pari. Diverse le palle non concretizzate dall’Amatori Catania, ma oggi occorreva rimanere concentrati e vincere giocando bene, una iniezione di fiducia in vista della prossima partita, in casa, al “Benito Paolone”, contro il Città di Frascati Rugby.