Non è di tutti i giorni inaugurare un campo fresco di nuova intitolazione, specie se quel nome “nuovo” è il nome del fondatore dell’Amatori Catania Rugby e, ad essere sinceri, il nome di colui che ha portato il rugby in Sicilia da sport di nicchia semisconosciuto a sport diffuso che “litiga” con il calcio per gli impianti.

La partita sembrerebbe un corollario, ma lo Svicat Lecce è venuto per vincere e convincere e per un tempo quasi ci riesce, grazie a tre calci piazzati di Gert Peens, quell’estremo di origine sudafricana che nel VI nazioni del 2002 fece all’Irlanda un drop da 55 metri.

Prima frazione 9 a 6 per i salentini con l’Amatori più emozionata che impaurita, solo due piazzati di Fabio Borina (a fine giornata 3/5, compreso un palo…).

Secondo tempo e il lavoro di preparazione atletica di Raffaele Marino si fa vedere: corsa, sostegno, continuità; lo Svicat bloccato e placcato, arrivano tre mete per l’Amatori, ma potevano essere cinque se l’emozione o l’altruismo non avessero giocato altri brutti scherzi.

Vanno in meta: Ferrara dopo una bella percussione di mischia, Di Paola e Calamaro in contemporanea sul pallone e chiude Vasta un minuto prima dello scadere. Finisce 23 a 9 per l’Amatori prendendo quattro punti in classifica contro i zero dello Svicat.

Dopo la partita festa, gioia, lacrime. Uno scontro fortuito a bordo campo del coach Ezio Vittorio sembra essere il replay della festa della finale di ritorno contro il Benevento a giugno… che dire corsi e ricorsi della storia… a proposito domenica 5 sul “Paolone” nessuna nuvola, pioggia altrove, forse un segno… “in hoc signo vinces” …. saremo troppo romantici, ma sappiamo che nel rugby il muscolo più importante è il cuore, quel cuore che Benito Paolone ha donato all’Amatori Catania Rugby, guai scordarlo.

L’eco lontana risuonava per lo stadio Paolone: “Arriba! Arriba!! Amatori!!!”

Foto di : NC Ima Ges

Meta di Ferrara con mischia in “pieno” sostegno:

Amatori Ct meta Ferrara vs Svicat

 

Meta in combinazione Di Paola / Calamaro:

Amatori CT meta Di Paola Calamaro insieme allo Svicat