Se la pool promozione era cosa fatta per entrambe le squadre “Amatori” Catania e Messina, altra cosa era vincere questo derby: per i Catanesi era un punto d’onore dopo la strana sconfitta dell’andata, per i Messinesi vincere a Catania sarebbe stato legittimare con merito la seconda posizione in classifica.

Prima della partita, un minuto di silenzio nel ricordo del signor Piero Giunta, padre di Alessandro Giunta, giocatore cresciuto nell’Amatori Messina ed oggi in forza dell’Amatori Catania Rugby, tutti uniti in un’unica famiglia.

Quindi inizia la partita, che è stata combattuta e tesa sin dall’inizio, anche per l’arbitro campano, il signor Salierno, che più volte ha dovuto richiamare i giocatori in campo.

La partita sin dalle prime battute sempre essere in mano ai biancorossi etnei, che, se hanno una pecca, è quella di cercare troppo i punti d’incontro, nei quali vengono ravvisate troppe volte infrazioni che immancabilmente fanno perdere palla e terreno conquistato, bravi i Messinesi a saper sfruttare al meglio le palle perse dagli avversari.

L’unica meta della giornata la segna in volata di 70 metri e al centro dei pali Rosario Di Paola, ma proprio mentre segna, lontano da lui inizia una furiosa rissa in reazione di un pugno sferzato da un Amatori sponda stretto ad un trequarti catanese, colpevole di averlo toccato con la spalla superandolo in velocità. Ne fanno le spese, con un rosso, Giarlotta per il Catania e Spanò per il Messina.

Dopo il libero scambio d’idee la partita continua e i punti li fanno i piazzatori (Borina per Catania, Santilano e Bertè per Messina), portando il risultato finale 13 a 6 per l’Amatori Catania Rugby, che si rifà della sconfitta dell’andata per un solo punto, ma, a causa degli otto punti di penalizzazione per il “disguido burocratico” di Reggio Calabria, rimane terza, visto il punto di bonus conquistato dal Messina. Con quei punti il Catania sarebbe seconda a 35 punti, un punto in meno della capolista Benevento, mentre il Messina, (oggi secondo in classifica), sarebbe terzo a 28 punti. Comunque sia entrambe queste siciliane si qualificano per la pool promozione, che inizierà a gennaio e se la vedranno, oltre che con il Benevento, anche contro CUS Roma, Rugby Città di Frascati e Primavera Rugby.

Le note positive in casa Amatori Catania dopo queste dieci partite sono diverse: un gruppo forte e compatto con diversi giovani, la miglior difesa della prima pool : solo 115 punti subiti, il rientro nel rugby giocato di Santo Sapuppo e a gennaio il rientro di Gabriele Guglielmino, un gioco che ha potenzialità incredibili, specie se affiancato ad una grande preparazione atletica.

La copertina la dedichiamo a Rosario Moncada, sceso in campo dopo un infortunio muscolare; il mediano di mischia dell’Amatori Catania ha saputo dare ritmo ed agilità e nei momenti difficili si è preso la responsabilità di portare avanti la squadra, prendendo anche qualche placcaggio duro.

 

Foto di NC Ima Ges